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Sede
RIVOLTO
(UD) Come
arrivare/How to reach us
Missione
La Pattuglia Acrobatica si considera, giustamente e a buon
diritto, l’erede dell’acrobazia aerea militare collettiva, che ha avuto la sua
prima espressione presso la Scuola di Campoformido (UD) nel 1930. La prima
Pattuglia Acrobatica dell’Aeronautica Militare nacque dal 1° Stormo Caccia, che
aveva sede sull’aeroporto friulano ed era dotato di velivoli FIAT CR20. Dopo
aver partecipato alla 1^ Giornata dell’Ala, una grande manifestazione aerea
nazionale che ebbe luogo a Roma nel Giugno del 1930, intraprese una crocera di
esibizioni nell’Europa orientale. A partire dal 1950, l’onore di raccogliere
l’eredità e di rappresentare l’Aeronautica Militare nelle manifestazioni aeree
in Italia e all’estero toccò alle pattuglie che si formavano annualmente presso
i vari Reparti da caccia. Fu così che nomi come il “Cavallino Rampante” (4°
Stormo con velivoli DH Vampire), i “Getti Tonanti” (5^ Aerobrigata con velivoli
F-84 G), le “Tigri Bianche” (51° Aerobrigata), i “Diavoli Rossi” (6^
Aerobrigata con velivoli F-84 F) ed i “Lanceri Neri” (2^ Aerobrigata con
velivoli F-86 E) entrarono nella leggenda. Alla fine del 1960 lo Stato
Maggiore dell’Aeronautica decise costituire un Pattuglia acrobatica
nazionale con sede stabile sull’aeroporto di Rivolto del Friuli. Nacque così,
sotto la guida del Magg. Mario Squarcina, il 313° Gruppo Addestramento
Acrobatico “Frecce Tricolori” che, operativo dal 1961 con nove velivoli più il
solista, costituisce la più numerosa formazione acrobatica del mondo e
universalmente riconosciuta come una delle più prestigiose. La colorazione del
Sabre, blu scuro con i colori della bandiera della dipinti sotto le ali ed un
arco (simbolo della caccia) sulla fusoliera, contribuì a battezzare la nuova
formazione delle frecce tricolori. Gli F-86E vennero sostituiti nel Dicembre
del 1963 da una apposita versione del G.91 tratta dagli esemplari di
preserie e denominata G.91 PAN. A questi aerei furono affiancati negli
anni alcuni G.91R appositamente modificati per le esigenze di volo acrobatico
sino a quando, nel 1981, iniziarono ad entrare in servizio i primo MB-339PAN a
tutt’oggi impiegati dal Gruppo. L’addestramento al volo acrobatico raggiunge la
sua massima espressione presso la P.A.N. e si realizza con una serie di figure
che sono un naturale modo di essere per un insieme di velivoli che si muovono
nelle tre dimensioni dello spazio. I piloti assegnati alla P.A.N. provengono da
tutti i Reparti da caccia dell’Aeronautica Militare e la loro scelta è basata
sulla volontarietà individuale tra una rosa di candidati aventi particolari
caratteristiche umane e professionali. La perizia di cui danno prova è frutto
di una peculiare disciplina morale e di entusiasmo rivolto a ben servire il
proprio paese. Il loro addestramento non è limitato solamente all’aspetto
acrobatico ma comprende attività operative ed esercitazioni a fuoco per
mantenere la qualifica di “Combat ready” (pronto al combattimento). Infatti,
tra i compiti del Gruppo c’è quello di concorrere alle operazioni di supporto
aereo in appoggio all’Esercito, nonché quello della caccia agli elicotteri. Nel
2005 le Frecce tricolori hanno festeggiato in casa la quarantacinquesima
stagione di esibizioni. In circa cinquant’anni anni si sono esibite in
trentanove diversi paesi, elevando l’immagine ed il lustro della Forza Armata
e, soprattutto il “marchio Italia” nel mondo. Testo ripreso dalle brochure ufficiali e distribuite
dagli uomini della Pattuglia Acrobatica Nazionale.
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