Per eventuali richieste di chiarimenti  ii3pan

TELETHON Ricevuta

I contributi ricevuti dai partecipanti al diploma per il 50° Anniversario della Pattuglia Acrobatica Nazionale, 

al netto delle spese vive, sono state devolute alla Fondazione TELETHON.

Un grazie sentito a tutti i partecipanti.

Prendete visione della ricevuta di versamento. 

 

TELETHONRicevuta

 

Il Comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale Ten.Col. Pilota Marco LANT

 con il presidente della Sezione ARI di UDINE dott. Giovanni GIOL (IV3AVQ)

 

 

Ecco, al centro nella foto, il Presidente della Sezione ARI di UDINE mentre effettua il versamento per TELETHON.

 

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I Piloti / The Pilots

 

Per maggiori informazioni collegarsi al sito dell'Aeronautica Militare Italiana.

 

Sede

RIVOLTO (UD) Come arrivare/How to reach us

 

Missione

La Pattuglia Acrobatica si considera, giustamente e a buon diritto, l’erede dell’acrobazia aerea militare collettiva, che ha avuto la sua prima espressione presso la Scuola di Campoformido (UD) nel 1930. La prima Pattuglia Acrobatica dell’Aeronautica Militare nacque dal 1° Stormo Caccia, che aveva sede sull’aeroporto friulano ed era dotato di velivoli FIAT CR20. Dopo aver partecipato alla 1^ Giornata dell’Ala, una grande manifestazione aerea nazionale che ebbe luogo a Roma nel Giugno del 1930, intraprese una crocera di esibizioni nell’Europa orientale. A partire dal 1950, l’onore di raccogliere l’eredità e di rappresentare l’Aeronautica Militare nelle manifestazioni aeree in Italia e all’estero toccò alle pattuglie che si formavano annualmente presso i vari Reparti da caccia. Fu così che nomi come il “Cavallino Rampante” (4° Stormo con velivoli DH Vampire), i “Getti Tonanti” (5^ Aerobrigata con velivoli F-84 G), le “Tigri Bianche” (51° Aerobrigata), i “Diavoli Rossi” (6^ Aerobrigata con velivoli F-84 F) ed i “Lanceri Neri” (2^ Aerobrigata con velivoli F-86 E) entrarono nella leggenda. Alla fine del 1960 lo Stato Maggiore  dell’Aeronautica decise costituire un Pattuglia acrobatica nazionale con sede stabile sull’aeroporto di Rivolto del Friuli. Nacque così, sotto la guida del Magg. Mario Squarcina, il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori” che, operativo dal 1961 con nove velivoli più il solista, costituisce la più numerosa formazione acrobatica del mondo e universalmente riconosciuta come una delle più prestigiose. La colorazione del Sabre, blu scuro con i colori della bandiera della dipinti sotto le ali ed un arco (simbolo della caccia) sulla fusoliera, contribuì a battezzare la nuova formazione delle frecce tricolori. Gli F-86E vennero sostituiti nel Dicembre del 1963 da una apposita versione del G.91 tratta dagli esemplari di preserie  e denominata G.91 PAN. A questi aerei furono affiancati negli anni alcuni G.91R appositamente modificati per le esigenze di volo acrobatico sino a quando, nel 1981, iniziarono ad entrare in servizio i primo MB-339PAN a tutt’oggi impiegati dal Gruppo. L’addestramento al volo acrobatico raggiunge la sua massima espressione presso la P.A.N. e si realizza con una serie di figure che sono un naturale modo di essere per un insieme di velivoli che si muovono nelle tre dimensioni dello spazio. I piloti assegnati alla P.A.N. provengono da tutti i Reparti da caccia dell’Aeronautica Militare e la loro scelta è basata sulla volontarietà individuale tra una rosa di candidati aventi particolari caratteristiche umane e professionali. La perizia di cui danno prova è frutto di una peculiare disciplina morale e di entusiasmo rivolto a ben servire il proprio paese. Il loro addestramento non è limitato solamente all’aspetto acrobatico ma comprende attività operative ed esercitazioni  a fuoco per mantenere la qualifica di “Combat ready” (pronto al combattimento). Infatti, tra i compiti del Gruppo c’è quello di concorrere alle operazioni di supporto aereo in appoggio all’Esercito, nonché quello della caccia agli elicotteri. Nel 2005 le Frecce tricolori hanno festeggiato in casa la quarantacinquesima stagione di esibizioni. In circa  cinquant’anni anni si sono esibite in trentanove diversi paesi, elevando l’immagine ed il lustro della Forza Armata e, soprattutto il “marchio Italia” nel mondo. Testo ripreso dalle brochure ufficiali e distribuite dagli uomini della Pattuglia Acrobatica Nazionale.